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Metà degli anni Ottanta in un’imprecisata città romena: tornando a casa da scuola, l’undicenne Dzsátá fa appena in tempo a salutare il padre scienziato che, gli dice, sta partendo per un lavoro urgente fuori città. Starà via una settimana, due al massimo, nel frattempo lui deve dare una mano alla mamma, essere l’uomo della famiglia. Passano i giorni, le settimane, i mesi: all’inizio arriva qualche cartolina, poi le notizie si diradano, tendono a scomparire del tutto. E un giorno Dzsátá scopre, nel più brutale dei modi, che il padre non sta lavorando in una «stazione di ricerca in riva al mare» ma alla costruzione del Canale Danubio – Mar Nero, uno dei faraonici progetti di Ceausescu, che per realizzarlo utilizzò migliaia di prigionieri politici, molti dei quali morirono. Dzsátá cerca di alleviare il dolore e la solitudine della madre, un’ebrea dissidente, odiata ed emarginata dalla famiglia che la accusa di essere all’origine delle sciagure del marito. La protegge come può, anche escludendola, sino dove gli è possibile, dalla realtà in cui lui stesso si trova a vivere: che se da un lato è quella di tutti i ragazzini di questo mondo, e dunque fatta di scoperte, giochi, avventure, accese rivalità, dall’altro è però anche lo specchio di un paese che sembra ormai essere privo di qualsiasi legge morale, dominato com’è dalla meschineria, dalla crudeltà, da una violenza politica e privata che ha permeato anche la lingua. Cosa pensare dell’allenatore che costringe i ragazzi a giocare a pallone nonostante la nube radioattiva di Cernobyl, degli operai che crudelmente deridono Dzsátá dopo avergli fatto credere che il padre lavora lì con loro, del nonno «compagno segretario» che gli regala una vecchia Luger e lo esorta a esercitarsi sui gatti del giardino, dei compagni abbrutiti e violenti, sempre pronti a estrarre il coltello, a massacrare di botte i «nemici»? Narrato coerentemente dalla prospettiva del ragazzo, Il re bianco è un affresco straordinario della vita in un regime totalitario, un romanzo brutale ma al contempo divertente e pieno di infantile tenerezza.
Mutass kevesebbet
| ISBN: | 9788806191283 |
|---|---|
| Kiadó: | Giulio Einaudi Editore |
| Kiadás éve: | 2009 |
| Kiadás helye: | Torino |
| Kötés típusa: | kemény papír kiadói borítóban |
| Terjedelem: | 256 |
| Nyelv: | olasz |
| Méret: | Szélesség: 15.00 cm, Magasság: 22.00 cm |
| Súly: | 0.00 kg |
| Kategória: | Irodalom / Szépirodalom / Regény, Novella, Elbeszélés / Idegennyelv / Nyelvek / Olasz |
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